Parma, la leggenda di Ondine – Veronica

Blog, Fotografia

Un giorno, Veronica (una mia omonima LOL), pubblicò delle illustrazioni di ninfe delle acque scrivendo di come le sarebbe piaciuto un servizio fotografico ispirato alla storia di Ondine, tratto da un libro di Lacombe e un racconto di Fourqué. Questo mito mi ha colpito immediatamente e l’ho contattata per dirle che io ero a disposizione per realizzare il suo sogno.

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Le ondine sono ninfe o spiriti dell’acqua che risiedono nei mari, laghi, fiumi o cascate. Sono prive di anima che possono ottenere solo sposando un mortale
E proprio ruotando dietro a questo mito che Lacombe e Fouqueé si sono ispirati. Il racconto di quest’ultimo risale al 1811 e ha come protagonista Undine, figlia del re del mare, che abbandona il suo mondo acquatico per sposare un mortale che le donerà un’anima immortale.
Se volete approfondire la storia vi invito a questo sito dove è spiegato dettagliatamente: https://goo.gl/7HxJek

LA STORIA DIETRO LO SCATTO
La location scelta per il servizio doveva essere sicuramente un luogo acquatico, ma il tempo era poco per decidere il posto oltre che abbigliamento e accessori: eravamo nel pieno dell’autunno, un altro po’ e avremmo dovuto rimandare.
Desideravamo un lago con delle ninfee: sarebbe stato un sogno! Purtroppo nella mia ricerca non ho trovato nulla. Ero un po’ sconfortata perchè non riuscivo a trovare un bel luogo dove scattare. Fino a quando non sono andata in esplorazione del fiume Ceno, qui in provincia di Parma (grazie Isabella per la dritta!) e ho trovato questo luogo magico. Era appartato rispetto alla strada e all’abitato, circondato dal verde. In ottobre faceva ancora caldo e mi sono divertita ad ammirare quel luogo mentre a piedi nudi camminavo nell’acqua. Ho subito mandato delle foto a Veronica e il luogo era fatto.
Anche la scelta dell’abito è stata veloce. All’inizio ci eravamo orientate su un altro vestito, tuttavia un giorno sono capitata in un negozio vintage nella mia città e ho trovato questa splendida veste di seta con dei fiorellini ricamati. Me ne sono innamorata.
La coroncina era di un vecchio set di due anni fa annullato e mai ripreso e visto che c’erano narcisi e una ninfea ci sembrava azzeccata per il nostro progetto.
Alla fine, pur cercando di fare in fretta, Novembre era arrivato e il caldo anomalo, che c’era stato fino ai primi di quel mese, era svanito per lasciare il freddo pungente dell’autunno inoltrato. Ho provato a scrivere a Veronica chiedendole se se la sentisse veramente di affrontare poco coperta quel freddo ma lei stoicamente mi rispose che non c’era problema e, se ci fosse stato bisogno, si sarebbe anche inoltrata nell’acqua a piedi nudi. Brrr, mi viene ancora freddo per lei.
Quel giorno, appena ci siamo incontrate, è scattata una scintilla, per me è stato come un colpo di fulmine: una persona la senti a pelle quando è in armonia con te.
Veronica è anche un’abilissima truccatrice infatti non c’è stato bisogno di contattare nessuna make up artist. Ha fatto un magnifico lavoro con un trucco, semplice ma efficace, a cui abbiamo applicato degli strass luccicanti.
Dopo esserci armate degli zaini con tutto l’occorrente e gli scarponi per affrontare il fango, ci siamo avviate. La nostra preoccupazione era il fiume. Essendo piovuto negli ultimi giorni il letto del fiume poteva essere stato inglobato dalle acque. Difatti fu così ma solo dalla parte più semplice per scendere e salire. Per fortuna abbiamo trovato un altro punto dove scendere al fiume anche se più scosceso; tuttavia ci ha atteso più fanghiglia di quanto ci saremmo aspettate.
Questo servizio fotografico è stato per me avventuroso (sicuramente anche per Veronica e la mia fidata assistente Laura.) Il fango era talmente denso che sembravano sabbie mobili, ti acchiappava i piedi per non ridarteli più e tu rimanevi a lottare nel tentativo di liberarti: aggiungiamoci la paura di bagnarmi i piedi, poiché i miei scarponi li ho dati alla modella visto che non li aveva trovati; il sole molto basso e accecante che mi impediva di vedere chiaramente cosa stesse succedendo, e l’insieme di fango e acqua impediva anche a Laura di avvicinarsi e usare correttamente luci e pannelli riflettenti. Per la luce ad un certo punto ho deciso di dare una pausa a tutte e attendere quei pochi minuti, veloci e stupendi di tramonto per avere una luce spettacolare.
Abbiamo riso a tutti quei inconveniente e abbiamo cercato di dare il nostro meglio.
E’ stata con gioia e meraviglia vedere i risultati sorprendenti nonostante le nostre difficoltà.
A breve caricherò anche un video di dietro alle quinte. Sto cercando di montarlo. E’ di bassa qualità, lo ammetto, dopotutto non avevo mai fatto nulla di simile né io né la mia assistente che mi ha aiutato filmando, però mi piace da impazzire. Rende l’idea di come si è svolto il servizio fotografico: risate, fango, sole splendente e una bellissima ninfa.
Alla prossima,
Veronica.

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Modella: Veronica Bonfanti
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